sabato 4 ottobre 2014

Carne fresca per il macello "portatore di pace" dello Zio Sam Obama

Il Pentagono ha deciso che giovanissimi immigrati clandestini potranno entrare nelle Forze Armate Usa in cambio della cittadinanza.
L’ampliarsi dei fronti di guerra vedono sempre più impegnate le forze armate statunitensi sia all’estero, quali “portatrici di democrazia”, sia all’interno del paese nel rispetto della “dottrina per la sicurezza nazionale”. Il Pentagono ha così deciso di “assumere” nuovi soldati reclutandoli tra gli immigrati senza permesso di soggiorno.
La notizia è stata divulgata dalla rivista militarytimes.com, ma non è proprio una novità. Le nuove regole dettate dal Pentagono, infatti, vanno solo ad ampliare un programma già esistente che permette il reclutamento di cittadini stranieri con particolari conoscenze nel campo dell’assistenza medica, o la conoscenza di lingue rare tra cui il persiano, l’arabo, il cinese, il georgiano, il coreano e l’indonesiano.
Per la prima volta, però, il programma conosciuto come MAVNI, acronimo diMilitary Accessions Vital to National Interest (Partecipazioni militari vitali per l’interesse nazionale), si applicherà anche agli immigrati senza visto di entrata nel paese, a condizione che l’entrata negli States sia avvenuta prima del compimento dei 16 anni. In pratica saranno selezionati in base ad una legge del 2012 nota come Deferred Action for Childhood Arrivals -DACA- (Azione differita per i giovani immigranti illegali arrivati negli Stati Uniti da bambini).
“La nuova iniziativa del Pentagono – secondo Military Times – potrà trasformarsi nella prima fase degli sforzi del governo per facilitare la naturalizzazione degli immigrati”. Il programma prevede che gli immigrati arruolati nelle Forze Armate non dovranno passare la fase della “Green card” e riceveranno il passaporto statunitense una volta finito il servizio militare, che comprende anche l’invio in zone di guerra. E se morissero riceveranno comunque la cittadinanza onoraria.
Il Dipartimento della Difesa spera così di reclutare circa 1500 persone ogni anno. Secondo le statistiche negli Stati Uniti ci sono tra 1,2 milioni e 2,1 milioni di bambini, adolescenti e giovani adulti stranieri privi di status legale, quindi con i requisiti per candidarsi al programma MAVNI. 
Sangue in cambio della cittadinanza americana!
Articolo di Marina Zenobio
Tratto da: Popoff Quotidiano

mercoledì 1 ottobre 2014

Centinaia di giornalisti al soldo della Cia

«Sono stato giornalista per circa venticinque anni e sono stato istruito a mentire, tradire e non dire la verità al pubblico». Udo Ulfkotte è stato uno dei più importanti corrispondenti esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine”. Per tutti quegli anni è stato anche «a libro paga della Cia», come lui stesso ha ammesso. 
Ulfkotte ha vinto premi giornalistici internazionali, ha insegnato all’università, è stato membro della più importante fondazione a sostegno della Cancelliera Angela Merkel: la Conrad Adenauer Foundation. Ulfkotte è stato la star del giornalismo teutonico. «La diversità di opinioni nei giornali è una pura finzione, i nostri messaggi sono spesso puro lavaggio del cervello».
Il reporter ha messo nero su bianco le sue confessioni in un libro, dal titolo eloquente: “Giornalisti comprati”.
Il libro inizia con una dura autocritica e il pentimento per essere stato per anni un manipolatore delle notizie e poi continua spiegando il sistema di corruzione dell’opinione pubblica. «Prima di tutto, è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono altro che premi alla fedeltà propagandistica dell’autore che li pubblica, non molto differentemente dal premio “eroe del lavoro” nella ex Germania Est comunista».
Ulfkotte ha rivelato i nomi di centinaia di giornalisti e lobbisti che «tramite le loro organizzazioni, dall’Aspen Institute, alla Commissione Trilaterale, all’Istituto per le politiche europee, alla German Marshall Found, all’American Council in Germania, all’American Academy, all’Atlantic Bridge, servono a influenzare mediante una propaganda mirata l’opinione pubblica».
Il giornalista nel suo libro ha anche spiegato (facendo esempi concreti) come alcune notizie vengano date con il solo scopo di influenzare il pensiero dei tedeschi a favore degli interessi di Washington.
Articolo di Franco Fracassi